Rota romana

I tribunali apostolici

Il tribunale della Rota Romana, più conosciuto come Sacra Rota, è il tribunale ordinario costituito dal Romano Pontefice per ricevere gli appelli e la nova causae propositio, cioè una nuova istanza di una causa sullo stato delle persone (come quelle di dichiarazione di nullità di matrimonio) qualora ci siano nuovi e gravi argomenti sconosciuti nei precedenti gradi di giudizio. 

La Rota Romana

Il tribunale della Rota Romana giudica in seconda istanza, cioè in appello, le cause di nullità di matrimonio o iurium trattate dai tribunali ordinari di prima istanza, ad esempio il Tribunale del Vicariato, e deferite alla Santa Sede per legittimo appello. Giudica anche in terza o ulteriore istanza le cause già giudicate dalla stessa Rota Romana e da qualunque altro tribunale. È anche tribunale straordinario di prima istanza per le cause contenziose riguardanti i Vescovi, l'Abate primate o l'Abate superiore di una congregazione monastica, il Moderatore supremo di istituti religiosi di diritto pontificio; le diocesi e le altre persone ecclesiastiche sia fisiche sia giuridiche che non hanno Superiore al di sotto del Romano Pontefice, così come le cause di nullità matrimoniale dei Capi di Stato. Giudica infine, in prima o ulteriore istanza, le cause ad essa commissionate dal Romano Pontefice e dalla Segnatura Apostolica. 

La Segnatura Apostolica

La Segnatura Apostolica, o più precisamente il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, è il tribunale di grado più alto della Chiesa. Le sue tre sezioni accorpano, per così dire, le competenze di cui in Italia godono la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato e il Ministero di Grazia e Giustizia. La prima sezione, infatti, giudica, tra gli altri, le querele di nullità, le richieste di restitutio in integrum, i ricorsi nelle cause sullo stato delle persone, ecc. La seconda sezione, comunemente chiamata Sectio Altera, giudica i ricorsi amministrativi proposti improrogabilmente entro 60 giorni dalla notifica del decreto del Dicastero della Curia Romana competente. La terza sezione, infine, vigila sulla retta amministrazione della giustizia, prende provvedimenti, se necessario, contro avvocati e procuratori; promuove la competenza dei tribunali e ne approva l'erezione.

I costi e le tempistiche

I costi di un ricorso amministrativo ammontano a 1.150€ nella prima fase e a 1.055€ davanti al collegio. Gli onorari degli avvocati che possono patrocinare, esclusivamente quelli della Curia Romana o della Santa Sede, sono stabiliti in base al valore della controversia. I tempi variano a seconda che il ricorso sia ammesso o meno alla disceptatio davanti al collegio e mediamente sono compresi tra i 4 mesi e i 3 anni.  
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